The Science Lapse

Personaggi e Tecnologie:

Passato, Presente e Futuro

MARGHERITA HACK: LA TECNOLOGIA COME STRUMENTO DI COSCIENZA CIVILE

ASTRONOMIADIGITAL MEDIADIVULGAZIONE SCIENTIFICAMARGHERITA HACKTRASFORMAZIONE DIGITALE

Margherita Hack: la divulgazione scientifica come strumento di coscienza civile

Nel 2022 Margherita Hack, scienziata e divulgatrice italiana tra le più influenti del secolo scorso e anche di quello attuale, avrebbe avuto 100 anni. Ricercatrice con una forte propensione per l’attività di divulgazione scientifica e le tematiche sociali, Margherita Hack, dopo aver lavorato all’Osservatorio astronomico (…)

IL TEOREMA DI BELL E IL NOBEL PER LA FISICA AGLI SCIENZIATI CHE HANNO CONTRIBUITO A PORRE LA SCIENZA COME STRUMENTO SENZA CONFINI

ANTON ZEILINGERCRITTOGRAFIAENTAGLEMENTFANTASCIENZAJOHN CLAUSERMECCANICA QUANTISTICANOBEL PER LA FISICASTUART FREEDMANTEOREMA DI BELL

Il Teorema di Bell e Il Nobel per Fisica agli scienziati che hanno contribuito a porre la scienza come uno strumento senza confini

Nel 1964 l’articolo che espone il Teorema di Bell – “Il Paradosso Einstein-Podolsky-Rosen” – evidenzia il carattere non locale della meccanica quantistica, nell’espletamento del fenomeno dell’Entaglement. Tale fenomeno spiega che le nozioni intuitive sui (…)

INFORMATICA E CULTURA DI MASSA: COSA VUOL DIRE ESSERE GEEK

CULTURA DI MASSACULTURA INFORMATICA AMERICANAGEEKGEEK CODEROBERT A. HAYDEN

Informatica e cultura di massa: cosa vuol dire essere Geek

Verso la metà degli anni novanta viene definito un codice moderno per identificare le firme dei messaggi su internet. Il codice, chiamato Geek Code, coincide con delle caratteristiche di unicità e genialità che corrispondono alla figura del Geek, nata molti anni prima e trasformatosi (…)

LA MACCHINA ANALITICA E IL FUTURO ALTERNATIVO NEL LIBRO DI BRUCE STERLING E WILLIAM GIBSON

BRUCE STERLINGCHARLES BABBAGEINTELLIGENZA ARTIFICIALEJOHANN HELFRICH VON MÜLLERLA MACCHINA DELLA REALTÀMACCHINA ANALITICAMACCHINA DIFFERENZIALEWILLIAM GIBSON

La macchina analitica e il futuro alternativo nel libro di Bruce Sterling e William Gibson

Il futuro del computer si giocò a ritmi serrati tra il 1700 e il 1800, quando nasce l’idea della macchina differenziale, un’apparecchiatura meccanica sviluppata per tabulare funzioni matematiche. Perché fu così decisivo l’apporto della macchina differenziale nella storia dell’informatica? (…).

COMUNICAZIONE DELLE INFORMAZIONI: DAL TELEGRAFO AI SISTEMI DI DECRIPTAZIONE DI CLAUDE SHANNON

CLAUDE CHAPPECLAUDE SHANNONCODICE SORGENTEDECRIPTAZIONESAMUEL MORSETELEGRAFOTEORIA DELLA COMUNICAZIONE

Comunicazione delle informazioni: dal Telegrafo ai Sistemi di Decriptazione di Claude Shannon

La codifica delle informazioni a distanza è stata segnata da diversi passaggi che ne hanno caratterizzato peculiarità e significative tracce nella storia degli ultimi tre secoli. La definizione di codice, i cui crismi sono stati assestati durante la nascita del telegrafo, si adduce alla forma che assume un messaggio dal momento in cui viene trasmesso (…)

Mariam Al – ‘ljliya: l’Astrolabio per conoscere il mistero del mondo e dell’universo

Tra il 944 e il 967 D.C. una donna di nome Mariam Al-ʿIjliya fu impegnata alla corte di Sayf al-Dawlah come costruttrice di strumenti chiamati Astrolabi, insieme al padre Al-ʿIjlī . La donna, di origini siriane, diede un contributo determinante nella storia dell’astrofisica moderna per l’introduzione delle potenzialità dell’Astrolabio e (…)

Leonardo Chiariglione: i media digitali che hanno cambiato il mondo

La conversione delle informazioni in forma digitale è una qualità che ormai possiede la gran parte dei formati audio e video. La macchina sintetizza, genera ed elabora un serie di informazioni sempre più complesse. Anche l’accesso delle informazioni all’utente ha cambiato forma e la conversione in forma digitale ha potenziato requisiti come (…)

Juliana Rotich: la tecnologia informatica al servizio delle popolazioni svantaggiate

Juliana Rotich è una delle informatiche più giovani che si occupano di strumenti web al fine di creare connessioni utili durante le crisi climatiche e umanitarie. Nata a Nairobi nel 1977, a soli 45 Rotich è co-fondatrice di iHub, uno spazio collettivo tecnologico a d impronta open- source (…)

Karen Sparck Jones: la ricercatrice che scoprì come il linguaggio umano poteva adattarsi ai motori di ricerca Web

Nel 1972, quando Karen Sparks Jones presenta l’articolo “A statistical interpretation of term specificity and its application in retrieval”, per il mondo degli albori del web fu una vera e propria rivoluzione. Anni più tardi, John Tait, un caro amico di Karen, affermò al New York Times che “i concetti presentati nel documento e nelle teorie di Jones (…)

Corrado Böhm: La scienza dell’informatica in un periodo di cambiamenti culturali

il Teorema di Böhm-Jacopini è uno snodo fondamentale della carriera di Corrado Böhm. matematico e informatico italiano nato a Milano nel 1923, perché si rivela significativo per quella che era stata fino ad allora la semantica dei linguaggi di programmazione. Chiamato anche Teorema di Separazione ed enunciato nel 1966 da Corrado (…)

Herbert A. Simon: società e scienza non viaggiano nella stessa direzione

Herbert A. Simon è nato a Milwaukee il 15 giugno 1916 da Arthur Simon, ingegnere elettrico che arrivò dalla Germania negli Stati Uniti nel 1903 – ed Edna Marguerite Merkel – pianista professionista con antenati provenienti da Praga e Colonia. Simon già da adolescente dimostra un interesse per la scienza e le implicazioni etiche e sociali che da essa derivano.li (…)

Enzo Luigi Aparo: l’algebra applicata alle macchine calcolatrici e la programmazione del secondo calcolatore assemblato in Italia

Nel 1055 Enzo Luigi Aparo – matematico nato Guadalupe il 17 febbraio 1921 – iniziò a lavorare sul software che si rivelerà una chiave di volta per l’informatica italiana degli anni ’50. Insieme ai colleghi Dino Danielli e Corrado Bohm svolse le sue ricerche sulla macchina Finac, acquistata dalla compagnia britannica Ferranti. Il lavoro più importante ai fini commerciali (…)

John McCarthy: lo studio della rappresentazione della conoscenza per formulare risposte alle criticità dell’intelligenza artificiale

Nel 1955 fu coniato il termine Intelligenza artificiale in ambito dei linguaggi di programmazione. Solo 3 anni più tardi, altri epiloghi furono ipotizzati dopo la creazione del linguaggio di programmazione LISP, inizialmente utilizzato dagli AI users grazie al suo potente potere di espressione Il matematico John Mc Carthy, del MIT, combinò degli elementi.(…)

Luigi Dadda: una vita per la ricerca e l’insegnamento dell’elettronica

Quei 50 chilometri in bicicletta per il piacere di studiare Meccanica Razionale presso la libreria Hoepli – bombardata e poi sfollata da via Manzoni a San Colombano – non dovevano essere troppi per un giovane studente del Politecnico di Milano negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Non furono sicuramente troppi per Luigi Dadda, al quale alla fine i libri furono regalati dai commessi della libreria (…)

Massimo Marchiori: i rischi dell’Hyper Information e le potenzialità del World Wide Web

Massimo Marchiori è uno dei più giovani ricercatori al mondo che ha al seguito invenzioni di grande valore tecnologico e scientifico. Nato a Padova il 23 novembre 1970, persegue fin dalla giovane età la carriera di matematico e informatico. Proseguito e concluso il ciclo di studi superiori al liceo scientifico e poi all’Università, laureandosi a pieni voti in Matematica, ottiene un Dottorato in Matematica (…)

Ernesto Damiani: i modelli di Blockchain per gestire i dati sensibili su internet e le nuove frontiere della sicurezza sul web

Il 30 aprile 1986 avviene in Italia il primo collegamento Internet. Dopo Norvegia, Regno Unito e Germania, l’Italia fu in quarto paese a connettersi alla rete, grazie al Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico presso l’Università di Pisa. Ernesto Damiani, informatico classe 1960, contribuì alla diffusione dell’utilizzo di internet in Italia e allo studio delle discipline ad esso collegate, come la sicurezza in rete, gli ecosistemi (…)

Marvin Minsky: dalla tecnologia analogica alla fantascienza per spiegare la complessità della mente umana

La visione artificiale – o Computer Vision – consiste nella capacità di riprodurre la visione umana, non solo come acquisizione di immagini bidimensionali, ma anche come interpretazione delle informazioni provenienti dall’area esaminata. In questo atto si verifica un evento particolare: un collegamento tra un’immagine e la mente, grazie alle capacità della corteccia visiva (…)

Tomaso Poggio: Le Scienze Computazionali per comprendere e creare nuovi modelli di apprendimento

Quando Marvin Minsky era insegnante all’università, un giorno si avvicinò ad uno studente, tale Gerald Jay Sussman – e gli chiese cosa stesse facendo. Il ragazzo rispose che stava facendo apprendere ad una rete neurale connessioni casuali per giocare a tris. Allora Minsky gli chiese: “Perchè la rete ha connessioni casuali?”. «Voglio che non abbia alcun preconcetto su come giocare», rispose lo studente. Minsky allora chiuse (…)

Claude Shannon: dall’Algebra alla progettazione dei sistemi digitali per l’elaborazione dell’informazione

Dieci anni prima della sua carriera come insegnante al MIT, a cui dedicò più di vent’anni di esperienza professionale, Claude Shannon, come molti suoi colleghi matematici, era impegnato nello studio dei sistemi di comunicazione impiegati per decriptare le informazioni segrete durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche lui, come Alan Turing e Ralph Hartley, si ritrovarono all’interno (…)

Pier Giorgio Perotto: il rivoluzionario dell’elettronica Made in Italy

L’ingegnere che ha creato il primo Personal Computer è italiano e si chiama Pier Giorgio Perotto. Tecnico, divulgatore e visionario, Perotto incarna molto bene il saper fare tipico della figura professionale dell’ingegnere: colui che riesce nella trasformazione di una teoria astratta in qualcosa di concreto e utile. La sua “Perottina”, nomignolo della macchina Programma (…)

Konrad Zuse: l’inventore del primo computer per scoprire i misteri del mondo

Konrad Zuse ha progettato il primo computer a 26 anni tra le mura della propria casa, dove abitavano con il lui i genitori, perché, come affermò il figlio Horst Zuse in un’intervista, mal sopportava di dover eseguire i calcoli necessari a scopo di studi ingegneristici. “Odiava profondamente eseguire quei calcoli” dichiaro Horst in un’intervista (…)

Linus Torvalds: Il software libero che migliora la tecnologia e diventa un simbolo di conoscenza condivisa

Linus Benedict Torvalds è stato definito nel 2006 dalla rivista Time uno dei personaggi della lista “60 Years of Heroes” e questo ne conferma l’influenza nel panorama scientifico mondiale. Nato in Finlandia nel 1969, Linus Torvalds segue la carriera di informatico laureandosi all’Università di Helsinki nel 1996, ma già qualche anno prima, nel 1991, tra un esame (…)

Ada Lovelace: dalla scoperta di un linguaggio di programmazione universale alla realizzazione del primo software

La macchina analitica che  Charles Babbage presentò al pubblico nel 1842 fu il progetto per il quale la matematica Ada Lovelace prese spunto per dare vita a quella che oggi viene definito il precursore del moderno linguaggio di programmazione. In particolar modo Ada Lovelace intravede nella macchina di Babbage (…).

Norbert Wiener: l’esperienza della comunicazione al servizio delle macchine intelligenti

La fedeltà che Norbert Wiener dimostrò nei confronti della scuola che lo accolse, il MIT, al quale fu legato dall’inizio del rapporto di lavoro nell’istituto fino alla fine della sua vita, fu la stessa – nella fiducia delle potenzialità dell’intelletto umano – che lo sostenne nel suo percorso di intellettuale e matematico. Promosso ad un incarico come assistente, poi come associato (…).

Alan Turing: la logica dell’apprendimento umano che permette alle macchine di comprendere le probabilità

Alan Turing nasce e sviluppa la sua creatività in ambito scientifico in un periodo storico di grandi scoperte dedicate al rapporto tra uomo e macchina. Tra gli anni ‘30 e ‘50 presenta al mondo accademico una carrellata di intuizioni che scardinano le teorie fino ad allora utilizzate per decifrare il linguaggio delle macchine. (…).

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