The Science Lapse

Storie di Personaggi che hanno fatto la Storia della Tecnologia

Ernesto Damiani: i modelli di Blockchain per gestire i dati sensibili su internet e le nuove frontiere della sicurezza sul web

Il 30 aprile 1986 avviene in Italia il primo collegamento Internet. Dopo Norvegia, Regno Unito e Germania, l’Italia fu in quarto paese a connettersi alla rete, grazie al Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico presso l’Università di Pisa. Ernesto Damiani, informatico classe 1960, contribuì alla diffusione dell’utilizzo di internet in Italia e allo studio delle discipline ad esso collegate, come la sicurezza in rete, gli ecosistemi (…)

Marvin Minsky: dalla tecnologia analogica alla fantascienza per spiegare la complessità della mente umana

La visione artificiale – o Computer Vision – consiste nella capacità di riprodurre la visione umana, non solo come acquisizione di immagini bidimensionali, ma anche come interpretazione delle informazioni provenienti dall’area esaminata. In questo atto si verifica un evento particolare: un collegamento tra un’immagine e la mente, grazie alle capacità della corteccia visiva (…)

Tomaso Poggio: Le Scienze Computazionali per comprendere e creare nuovi modelli di apprendimento

Quando Marvin Minsky era insegnante all’università, un giorno si avvicinò ad uno studente, tale Gerald Jay Sussman – e gli chiese cosa stesse facendo. Il ragazzo rispose che stava facendo apprendere ad una rete neurale connessioni casuali per giocare a tris. Allora Minsky gli chiese: “Perchè la rete ha connessioni casuali?”. «Voglio che non abbia alcun preconcetto su come giocare», rispose lo studente. Minsky allora chiuse (…)

Claude Shannon: dall’Algebra alla progettazione dei sistemi digitali per l’elaborazione dell’informazione

Dieci anni prima della sua carriera come insegnante al MIT, a cui dedicò più di vent’anni di esperienza professionale, Claude Shannon, come molti suoi colleghi matematici, era impegnato nello studio dei sistemi di comunicazione impiegati per decriptare le informazioni segrete durante la Seconda Guerra Mondiale. Anche lui, come Alan Turing e Ralph Hartley, si ritrovarono all’interno (…)

Pier Giorgio Perotto: il rivoluzionario dell’elettronica Made in Italy

L’ingegnere che ha creato il primo Personal Computer è italiano e si chiama Pier Giorgio Perotto. Tecnico, divulgatore e visionario, Perotto incarna molto bene il saper fare tipico della figura professionale dell’ingegnere: colui che riesce nella trasformazione di una teoria astratta in qualcosa di concreto e utile. La sua “Perottina”, nomignolo della macchina Programma (…)

Konrad Zuse: l’inventore del primo computer per scoprire i misteri del mondo

Konrad Zuse ha progettato il primo computer a 26 anni tra le mura della propria casa, dove abitavano con il lui i genitori, perché, come affermò il figlio Horst Zuse in un’intervista, mal sopportava di dover eseguire i calcoli necessari a scopo di studi ingegneristici. “Odiava profondamente eseguire quei calcoli” dichiaro Horst in un’intervista (…)

Linus Torvalds: Il software libero che migliora la tecnologia e diventa un simbolo di conoscenza condivisa

Linus Benedict Torvalds è stato definito nel 2006 dalla rivista Time uno dei personaggi della lista “60 Years of Heroes” e questo ne conferma l’influenza nel panorama scientifico mondiale. Nato in Finlandia nel 1969, Linus Torvalds segue la carriera di informatico laureandosi all’Università di Helsinki nel 1996, ma già qualche anno prima, nel 1991, tra un esame (…)

Ada Lovelace: dalla scoperta di un linguaggio di programmazione universale alla realizzazione del primo software

La macchina analitica che  Charles Babbage presentò al pubblico nel 1842 fu il progetto per il quale la matematica Ada Lovelace prese spunto per dare vita a quella che oggi viene definito il precursore del moderno linguaggio di programmazione. In particolar modo Ada Lovelace intravede nella macchina di Babbage (…).

Norbert Wiener: l’esperienza della comunicazione al servizio delle macchine intelligenti

La fedeltà che Norbert Wiener dimostrò nei confronti della scuola che lo accolse, il MIT, al quale fu legato dall’inizio del rapporto di lavoro nell’istituto fino alla fine della sua vita, fu la stessa – nella fiducia delle potenzialità dell’intelletto umano – che lo sostenne nel suo percorso di intellettuale e matematico. Promosso ad un incarico come assistente, poi come associato (…).

Alan Turing: la logica dell’apprendimento umano che permette alle macchine di comprendere le probabilità

Alan Turing nasce e sviluppa la sua creatività in ambito scientifico in un periodo storico di grandi scoperte dedicate al rapporto tra uomo e macchina. Tra gli anni ‘30 e ‘50 presenta al mondo accademico una carrellata di intuizioni che scardinano le teorie fino ad allora utilizzate per decifrare il linguaggio delle macchine. (…).

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