HERBERT A. SIMON: SOCIETA’ E SCIENZA NON VIAGGIANO NELLA STESSA DIREZIONE

Il grande pensatore statunitense, che affondò nello studio del conflitto tra beneficio individuale e collettivo una radice per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale

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Herbert A. Simon è nato a Milwaukee il 15 giugno 1916 da Arthur Simon, ingegnere elettrico che arrivò dalla Germania negli Stati Uniti nel 1903 – ed Edna Marguerite Merkel – pianista professionista con antenati provenienti da Praga e Colonia. Simon già da adolescente dimostra un interesse per la scienza e le implicazioni etiche e sociali che da essa derivano. Mentre frequenta la scuola media, il piccolo Herbert scrive una lettera al direttore del Milwaukee Journal difendendo la libertà civile dei soggetti atei. Tale esordio come pensatore attivo produsse un dibattito esistenziale nel giovane Simon che si propagò lungamente durante tutta la sua vita e carriera professionale.

Lo studio di Simon sulla società moderna e l’approccio con l’intelligenza artificiale

Dopo l’economia e psicologia, Herbert Simon scopre le scienze sociali, che influenzano in profondità la sua attività come teorico della scienza. Tra le personalità che più hanno dato adito allo studio di Simon sulla contrapposizione tra scienza e umanità ci fu quella di Norman Angell – in particolare il suo libro “Progress and Poverty”. Angell, mentre Simon completava gli studi universitari, fu insignito nel 1933 Premio Nobel per la Pace.

Gli individui massimizzano la loro funzione di utilità sotto i vincoli dati (dati di bilancio, scelte con limiti assegnati) e ricercando allo stesso modo il loro interesse personale.

Nel pieno della carriera professionale, Herbert Simon tocca tematiche e discipline varie – come la storia, la teologia, la scienza, l’ingegneria, la matematica e infine, quasi come una conseguenza naturale dei suoi studi – affida alcune delle soluzioni ai problemi posti nel conflitto tra progresso tecnologico e distribuzione etica delle risorse – all’intelligenza artificiale.

La razionalità limitata e il progresso tecnologico

Analizzando in modo sistematico il comportamento decisionale degli individui all’interno delle organizzazioni, Simon osserva che essi non si attengono a criteri imposti da teorie normative, piuttosto seguono vincoli di tipo cognitivo umano, facendo in tal mondo scelte soddisfacenti ma non ottimali. Ne deriva un comportamento razionale, tale per cui gli individui massimizzano la loro funzione di utilità sotto i vincoli dati (dati di bilancio, scelte con limiti assegnati) e ricercando allo stesso modo il loro interesse personale. Tale comportamento, descritto dallo scienziato come razionalità limitata, viene riportato in un contesto primordiale di società come in quello più complesso delle economie moderne.

A questo punto del percorso di Simon entra in gioco l’intelligenza artificiale, chiamata in causa per studiare tali modelli decisionali. Di qui l’interazione uomo-macchina, i processi informativi, le implicazioni sociali della tecnologia sulla società, il cambiamento nei processi informativi nei vari modelli decisionali di riferimento.

Il linguaggio IPL con Newell e Shaw

Tra il 1956 e il 1957 Herbert Simon crea, affianco a Newell, i programmi informatici “Logic Theory Machine” e “General Problem Solver”. Tutti e due i programmi furono sviluppati utilizzando il linguaggio IPL (Information Processing Language), ideato dagli stessi Simon, Newell con il contributo di Cliff Shaw.

Contratto e razionalità olimpica

Nel suo studio sui comportamenti umani, Simon definisce la razionalità piena di un soggetto quando essa si riferisce a un contesto di stipulazione contrattuale, laddove gli individui coinvolti raggiungono lo stadio di razionalità olimpica – “olympic rationality” – cioè la razionalità piena di un soggetto. Nella dinamica del rapporto contrattuale vengono però distinte due tipologie di contratto: quello completo e quello incompleto. Il primo dovrebbe essere stipulato da persone che possiedono entrambe la razionalità olimpica, il secondo – quello incompleto – avverrebbe quando uno o più soggetti del contratto non possiedono la razionalità olimpica.

Il contratto incompleto si verifica quando non sono state calcolate tutte le situazioni implicabili all’attuazione del contratto – con attributo di verificabilità – e, in tal caso, si rende necessaria la presenza di un giudice arbitro che decida quale sia il comportamento da adottare tra le parti in tali situazioni.

Etica ed evoluzione: il contributo di Herbert A. Simon

Negli anni trenta Simon dà un contributo determinante per il dibattito sui temi della marginalità maturati in un periodo storico di grande cambiamento geo-politico. Continua il suo lavoro sulle dinamiche di Decision Making nel campo dell’economia e nel 1978 riceve il Premio Nobel in tale ambito disciplinare. Nel 1988 riceve dall’Università degli Studi di Pavia la laurea magistrale honoris causa in scienze politiche e nel 1993 il premio della American Psychological Association per il contributo straordinario alla psicologia moderna. Herbert A. Simon si spegne il 9 febbraio 2001 a Pittsburgh, all’età di 84 anni.

Author: Claudia Sistelli

© Riproduzione Riservata

Image Credits: Picture Alliance. 1977. Sala conferenze all’Università di Amburgo

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