JOHN MCCARTHY: LO STUDIO DELLA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONOSCENZA PER FORMULARE LE RISPOSTE ALLE CRITICITA’ DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Studioso dei metodi di rappresentazione della conoscenza, il matematico statunitense firma una delle ricerche più importanti in ambito AI. John McCarthy combina gli elementi del linguaggio di programmazione IPL per creare il linguaggio LISP, ancora oggi punto di riferimento per lo studio dei prototipi di linguaggi ideati per l’Intelligenza Artificiale

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Nel 1955 fu coniato il termine Intelligenza artificiale in ambito dei linguaggi di programmazione. Solo 3 anni più tardi, altri epiloghi furono ipotizzati dopo la creazione del linguaggio di programmazione LISP, inizialmente utilizzato dagli AI users grazie al suo potente potere di espressione.

Il linguaggio di programmazione IPL: implementare le tecniche di intelligenza artificiale

Il matematico John Mc Carthy, del MIT, combinò degli elementi del linguaggio di programmazione IPL, ideato in precedenza da Allen Newell e J. Clifford – ideato su misura per la programmazione AI – con un sistema logico-matematico formale per produrre a tal fine il linguaggio di programmazione (LISP List Processor), rimasto negli anni il linguaggio principale utilizzato per lavorare sulle intelligenze artificiali negli Stati Uniti. LISP fu infatti progettato per implementare le ricerche sull’Intelligenza Artificiale. Il perno funzionale di LISP era una struttura dati altamente flessibile (elenco). Tale base si rivelò sufficiente per creare altre strutture molto più complesse, poiché tutti gli elementi di un elenco possono essere essi stessi la base di altri elenchi.

“Volevo dire quello che ho detto, e ho detto quello che volevo dire. Totalmente coerente, come un elefante! Dopotutto, un elefante non dimentica mai!”

Commento sulla pagina web dell’abstract del linguaggio di programmazione Elephant 2000 apparsa sul sito formal.stanford.edu

LISP fu creato da Mc Carthy nel 1958, lo stesso informatico che tre anni prima coniò il termine Intelligenza Artificiale, adattandolo al nuovo programma informatico, attraverso il quale è stato possibile effettuare ricerche sulle Intelligenze Artificiali e su come esse possano divenire man mano sempre più complesse.

John McCarthy e la carriera come informatico e scienziato

McCarthy, ricercatore informatico e di scienze cognitive, nato il 4 settembre 1927 a Boston, Massachusetts, è stato pioniere della ricerca nel campo della formalizzazione della conoscenza, comprensibile attraverso linguaggi comuni. Nel 1951 Mc Carthy riceve un dottorato in matematica dalla Princenton University, divenendo anche insegnante. Prima a Princenton, poi al MIT e alla Stanford fino al 2000.

Il 1971 per il ricercatore statunitense è l’anno della consacrazione come emerito studioso della materia AI, quando riceve il premio Turing. Nella Homepage della scuola dove insegnò per quasi 40 anni, la Stanford University, c’è l’homepage firmata John McCarty, con un design anni novanta e colma delle ricerche e dei dati da lui raccolti.

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La riscoperta del linguaggio LISP e le strutture semantiche basate su atti linguistici

Ultimamente c’è stato un rinnovato interesse per il linguaggio LISP – in particolar modo dalla comunità open source – e sulle caratteristiche semantiche basate su linguaggi affini a quelli creati da John McCarthy, coinvolto a sua volta nello sviluppo di Elephant 2000, linguaggio di programmazione basato su atti linguistici. Sulla pagina di riferimento per la definizione di Elephant 2000, la citazione ” Volevo dire quello che ho detto, e ho detto quello che volevo dire. Totalmente coerente, come un elefante! Dopotutto, un elefante non dimentica mai!” è un’ironica interpretazione della struttura semantica del linguaggio di programmazione Elephant 2000.

Author: Claudia Sistelli

© Riproduzione Riservata

Image Credits: Pinterest

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