L’INDUSTRIA E’ IPER-AUTONOMA MA CONDIVISA PER SUPERARE IL PASSAGGIO ALLA SMART ECONOMY

In controtendenza all’iper-automation dell’Industria dell’Internet Of Things, la Smart Economy richiede modelli condivisibili di Business, per poter far fronte ai cambiamenti repentini e alle esigenze dei consumatori

L’industria è diventata smart, ma per esserlo nel senso più attuale del termine deve assecondare requisiti fondamentali di auto-sufficienza, adattabilità e sostenibilità. Dietro al termine Smart si cela un corollario di concetti diversi legati all’evoluzione dei processi di produzione e distribuzione di servizi e prodotti, che portano tutti ad una modalità più flessibile e intelligente di fare impresa. A partire da un uso più efficiente di risorse e informazioni.

In che modo? Adattare i processi industriali ad una modalità smart di gestione di risorse esogene ed endogene al sistema azienda è un percorso che parte dapprima con una economia delle risorse stesse e con la loro condivisione.

Molti aspetti della Smart Economy sono legati al paradigma della condivisione di intenti, affinché abbia luogo una versione più inclusiva dell’Industria dell’Internet Of Things, orientata ad una iper-automation dei processi

Business Continuity per condividere intenti, strumenti e risorse

Condividere risorse e informazioni permette all’azienda di possedere un patrimonio in costante evoluzione, aprendo le porte ad un ecosistema che ruota attorno alle necessità più strette dell’utente finale. La convergenza di intenti, strumenti e risorse è un tassello indispensabile per la creazione di infrastrutture solide e al contempo flessibili, che lavorano in sinergia e realizzano risultati persistenti nel lungo periodo.

Molti aspetti della Smart Economy sono infatti legati al paradigma della condivisione di intenti, affinché abbia luogo una versione più inclusiva dell’ Industria dell’Internet Of Things, orientata ad una iper-automation dei processi e ad una velocizzazione nella lavorazione dei dati. In contro tendenza con la Real-time Increase che caratterizza il delicato passaggio tecnologico che vive l’economia odierna, la Business Continuity che opera in funzione della collaborazione e la diluizione dei processi in un sistema orizzontale di valori e prospettive, diventa la chiave per l”industria di successo”.

Essere resilienti e ottenere benefici più Smart: la Cross Industry Convergence

La tipologia di Cross Industry citata fu anche teorizzata qualche anno fa dalla School of Management del Politecnico di Milano, che ha cercato di approfondire il tema della Cross Industry Convergence mediante le potenzialità che essa può tracciare sia per le aziende che per i consumatori finali di servizi e prodotti.

Le opportunità della convergenza cross industriale racchiudono per intero i parametri di un’economia più smart e fruibile, ridefinendo i modelli di business, employer e costumer experience. I comparti industriali coinvolti sono molti, ma tra questi spiccano, per il loro ritorno in termini di sostenibilità, quelli della fintech, health e della pubblica amministrazione. La trasversalità nell’utilizzo delle risorse, insieme alla ricerca di una connessione sempre più efficace di business engagement differenti, aiuta in questo particolare momento storico le organizzazioni ad essere più resilienti e a ottenere un beneficio più equo degli effetti della Smart Economy.

Author: Claudia Sistelli

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