HARD SKILLS VS SOFT SKILLS: PREDIRE IL SUCCESSO DI UN’ASSUNZIONE ATTRAVERSO TECNICHE DI RECRUITING 4.0

Misurare la soft skills availability di un candidato non è affare semplice. Esistono diverse modalità di interazione e ognuna di esse ha come obiettivo mettere in luce alcuni aspetti di competenze e caratteristiche personali

Sabrina Di Giacomo, HR Specialist di Investech, e Cristiano Bottaro, Delivery Manager, ci espongono la loro tecnica di recruiting mirata a comprendere le potenzialità dei candidati al fine di identificare i profili ideali per ogni ruolo. Li abbiamo intervistati appena dopo un colloquio per il profilo di sistemista.

Ciao Sabrina. Tu in Investech ti occupi della selezione del personale. Quanto contano i primi 5 minuti di conversazione nella valutazione di un candidato?

Sabrina:

I primi 5 minuti sono importanti per entrare in empatia con il candidato e per individuare alcune competenze soft tra cui; rispetto del ruolo intervistatore/intervistato, capacità di ascolto, atteggiamento positivo, standing professionale, concretezza e creatività.

Quanto valuti importante la soft skill – competenza collaterale – nell’integrazione di un candidato all’interno dell’azienda in cui dovrà lavorare?

Sabrina:

E’ sicuramente molto importante valutare le soft skills durante un colloquio di lavoro per predire, nei limiti del possibile, l’efficienza e il successo lavorativo. Sebbene la valutazione delle soft skills sia egualmente importante sia per i profili junior che senior, in un profilo junior prestiamo particolare attenzione a quelle soft skills legate all’aspetto motivazionale del candidato. Allo stesso tempo, un profilo senior, data la carriera più consistente alle spalle, è probabile, o almeno auspicabile, che abbia ormai introiettato la motivazione tra le sue principali soft skills.

La nostra intervista viene realizzata appena dopo un primo colloquio conoscitivo per una posizione di sistemista. Quale dovrebbe essere, per te, una qualità umana che dovrebbe possedere un candidato a questo ruolo?

Sabrina:

Capacità di problem solving, intesa come capacità di far fronte a problematiche di diverso tipo contemporaneamente.

Cristiano, invece, per te, a quale hard skill si potrebbe affiancare la competenza descritta da Sabrina?

Cristiano:

A livello tecnico ci sono diverse competenze che coesistono nel profilo del sistemista: oltre alle conoscenza dei sistemi operativi si richiede sempre la capacità di automatizzare i processi attraverso linguaggi di scripting. In ultimo ma non come importanza, il buon sistemista deve avere dimestichezza con i sistemi di ticketing permettendo così il veloce allineamento di tutti i membri del gruppo sulle problematiche in essere e sulle singole modalità di risoluzione.

Cosa fa, nello specifico, Investech per facilitare la valutazione delle soft skills del candidato?

Cristiano:

Recentemente abbiamo assunto due risorse specializzate nella valutazione del profilo comportamentale dei candidati e in seconda battuta delle soft skills.

Sabrina:

Durante i colloqui di lavoro vengono confrontate tra loro le soft skills e le hard skills che coesistono nel profilo del candidato. In un secondo momento viene fatta una valutazione complessiva che bilancia il peso di ciascuna nel considerare l’attitudine al ruolo richiesto. Io utilizzo una scheda di colloquio predefinita in cui vengono valutate alcune soft skills del candidato. Tra cui competenze di autovalutazione, affidabilità, adeguatezza a soluzioni lavorative individuate, capacità organizzative etc. Al termine di questa modalità di valutazione ritengo opportuno effettuare un confronto tra quelle che sono le soft e le hard skills emerse al fine di avere un quadro esauriente utile a misurare l’attitudine alla posizione lavorativa richiesta.

Cristiano, qualche consiglio che ti senti di dare a un sistemista che si approccia a un colloquio di lavoro, al dì là della sua esperienza?

Cristiano:

A un sistemista consiglio di puntare su questi aspetti: una buona presenza, la disponibilità a lavorare su turni anche fuori l’orario di lavoro e la capacità di trovare soluzioni efficaci in luoghi inaspettati.

Intervista a cura di Claudia Sistelli

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