ADERENZA DEL PROGETTO ALLE RICHIESTE DEL CLIENTE: LO SCRUM MASTER PER GARANTIRE ADATTABILITA’ E COERENZA

Essere uno Scrum Master vuol dire gestire progetti più o meno complessi, spesso ad alto potenziale tecnologico, dove viene richiesto un controllo proattivo dei processi garantendo un risultato appetibile per aziende, dipendenti e clienti

Scrum – framework nato dal metodo Agile – richiama le leggi dell’empirismo, che permettono di procedere a piccoli passi in base a test che mettono in luce criticità e punti di svolta di ogni azione. Si lavora in questo modo per dare una direzione precisa al progetto, mettendone in chiaro gli obiettivi. La trasparenza è infatti uno dei punti chiave di Scrum, come anche l’ispezione e l’adattamento.

Il ruolo dello Scrum Master nel Framework targato Agile

Oltre alla trasparenza dei processi è infatti previsto, quando si adotta Scrum, un controllo capillare di ogni fase del progetto che fa luce su eventuali intoppi e fattori di disturbo sia interni che esterni al team, per garantire a ciascun membro dello stesso di lavorare in sincronia e in tranquillità.

La figura centrale del framework Scrum è lo Scrum Master, che veste i panni di guida, mentore e assistente al progetto portato avanti con Scrum. Chiamato anche Servant Leadership, lo Scrum Master potrebbe essere considerato un mediatore che si interfaccia con le altre due figure chiave di Scrum: il Product Owner e il Team di Sviluppo, cioè il gruppo di lavoro, solitamente di massimo 9 persone, che porta a compimento il progetto attraverso compiti e strategie tipiche di ruoli diversi.

L’interazione tra Scrum Master e Team di Sviluppo, nella misura in cui esso riesce ad attribuire un valore unico al prodotto o servizio, è la chiave di volta di Scrum, soprattutto in momenti storici come questo, dove è richiesta la gestione di progetti complessi e ad alto potenziale tecnologico. Proprio come succede nelle Start Up.

Gestire il rischio in progetti complessi: le potenzialità di Scrum

Start Up fa rima con alta percentuale di rischio, ed è qui che entra in gioco la caratteristica che fa del metodo Agile, quello con cui è stato progettato Scrum, una simbiosi perfetta tra controllo dei risultati e avanzamento del progetto. Si tratta di un processo iterativo che permette di assorbire e trarre vantaggio da ogni feedback ricevuto da Team, Delivery e Cliente.

I punti di forza di Scrum: capacità di adattarsi molto velocemente alle priorità del Cliente e diminuire notevolmente il Time to Market.

Michele, Scrum Master Investech per MSD

Il segreto di Scrum (e Agile) sta nella scansione del progetto in fasi – Sprint – grazie alle quali vengono selezionati gli elementi più produttivi all’interno dell’iter progettuale, che garantiranno il risultato finale e la completa soddisfazione di tutte le parti coinvolte nella realizzazione del lavoro. A lo Scrum Master la responsabilità che tutti i processi conservino caratteristiche di Coerenza, Verificabilità e Adattamento.

Michele, Scrum Master Investech per MSD Italia evidenzia i punti di forza di Scrum: capacità di adattarsi molto velocemente alle priorità del Cliente e diminuire notevolmente il Time to Market. Il ciclo di sviluppo viene diviso in brevi iterazioni, mediamente di due settimane, le Sprint. Al temine di ogni Sprint – continua Michele – attraverso il Review Meeting, il Team di Sviluppo condivide con il Cliente e gli altri Stakeholders del progetto delle funzionalità complete del prodotto che si sta sviluppando, in modo da ottenere dei feedback e, in caso, intervenire in modo tempestivo per rimanere il più possibile aderenti alle richieste del Cliente.

Backlog, Groometing Meeting e Daily Stand Up Meeting per focalizzare le priorità

Le potenzialità di Scrum, al fine di testare passo dopo passo la soddisfazione del Cliente si manifestano con il modulo Backlog – che è l’elenco dei requirements e delle funzionalità ordinate secondo la Business Value del Cliente – specifica Michele. Le funzionalità che vengono sviluppate dal Team Agile, Sprint dopo Sprint, provengono dalla Backlog – afferma – e considerato che le priorità tendono a cambiare sempre più rapidamente, il Framework Scrum prevede che, prima di far partire la nuova Sprint la Backlog venga nuovamente analizzata e prioritizzata attraverso il Grooming Meeting.

Michele, illustrando la giornata tipo dello Scrum Master, ci parla anche di alcuni momenti che hanno la funzione di focalizzare l’attenzione sui punti salienti del lavoro appena svolto: oltre a Grooming e Review, il cerimoniale del Framework Scrum prevede il Daily Standup Meeting: un incontro quotidiano di pochi minuti, che è l’occasione per condividere e controllare il lavoro svolto, ma soprattutto identificare eventuali blocchi.

Author: Claudia Sistelli

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