C’ERA UNA VOLTA UNA PERSONA CURIOSA CHE AMAVA RACCONTARE STORIE DI FANTASCIENZA

Questa persona mise un po’ di tempo per trovare un modo adatto ad esprimere i concetti che aveva in mente. Un giorno prese coraggio e iniziò a scrivere. Il cammino verso un racconto privo di vuoti di senso era difficile, perchè, se nella vita raccontare un sogno a voce poteva essere anche divertente, metterlo nero su bianco, dandone una connotazione concisa e meno volatile, diventava più complicato.

I sogni sono materia invisibile e appartengono ad una dimensione che non ha nè tempo nè spazio. Allo stesso modo raccontarli può essere un trucco per portarli in vita. E fu così che Isaac, questo il nome dell’uomo protagonista di questa storia, iniziò a portare allo scoperto ciò che la sua mente gli propinava giorno dopo giorno.

Iniziò dai racconti che univano fantascienza e storia, altra sua grande passione, che gli consentiva di capire meglio i rapporti tra ciò che sarebbe potuto succedere in futuro e ciò che invece era stato già compreso e assimilato dall’esperienza umana. A completare la cultura di Isaac c’è anche la medicina e la scienza più in generale, che diedero ai suoi racconti la connotazione del romanzo umanista. Scienza, storia e umanità si fondono per dare vita a racconti che lasciano il lettore pieno di interrogativi e allo stesso tempo colmo dei sogni e delle esperienze traslate dell’autore, che porta alla luce con grande lucidità.

All’attività di romanziere si affianca quella di divulgatore scientifico, in cui affronta i grandi temi sociali e pone problematiche ancora oggi attuali. La sua vita finisce in modo tragico, tradito da quella stessa umanità che tanto ha restituito ai suoi scritti. Viene infettato dal virus dell’HIV durante una trasfusione di sangue in seguito ad un intervento chirurgico. Questo uomo si chiamava Isaac Asimov ed ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità attraverso il racconto di universi vicini e lontani da noi.

A lui dedichiamo il nostro primo Contest.

Author: Claudia Sistelli

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