TIBCO PER CLOUD FOUNDRY | APPLICAZIONI CLOUD NATIVE PER GESTIRE I BIG DATA


Le piattaforme Cloud permettono alle aziende di mantenere un certo controllo sui linguaggi e le applicazioni. L’ambiente Cloud è la soluzione ready-to-use per sviluppare applicazioni native portatili su misura delle aziende, permettendo di concentrarsi sulle funzionalità e le risorse per il business piuttosto che sui sistemi che permettono di creare ex-novo le applicazioni in Cloud.

La creazione di applicazioni native senza dovere investire risorse nella creazione di infrastrutture nell’ambiente Cloud è prerogativa di CloudFoundry, l’ente no profit che si occupa di fornire alle aziende applicazioni pronte all’utilizzo, in grado di interagire velocemente con tecnologie e tools che verranno sintetizzati nell’applicazione in un secondo momento.

Cloud Foundry è un Open Source Project, frutto del lavoro di una community di persone e aziende diverse che operano con l’obiettivo di fornire a clienti o enti pubblici soluzioni Cloud integrate e sempre open innoved.

Tibco per Cloud Foundry | Tecnologie Open Source e software Cloud Oriented

Uno dei collaboratori che è entrato a far parte di Cloud Foundry è Tibco, produttore di software Cloud oriented, grazie al quale è stato possibile far operare la piattaforma TIBCO BusinessWorks Container Edition nell’ambiente Cloud di Foundry. La collaborazione è nata nel 2016 e a due anni dal suo esordio ha incrementato il già ricco parterre di tecnologie che hanno contribuito a rendere più accessibile l’approccio Cloud Native a migliaia di aziende in tutto il mondo.

Il mercato del Cloud in Italia vale più di 2 miliardi di euro, ma è ancora grande la distanza tra le PMI e le grandi imprese sull’adozione del Cloud.

Anche se solo una piccola percentuale di aziende di piccole – medie dimensioni ha iniziato a utilizzare soluzioni Cloud Native (circa il 25% a livello mondiale) il trend è in crescita, mentre più della metà delle grandi imprese lo ha già adottato per gestire dati e tecnologie.

Quali i settori più coinvolti? In prima linea troviamo il manifatturiero e il bancario, seguito da Telco e Media. I Servizi ancora non hanno adottato a pieno ritmo l’ambiente Cloud, mentre il settore Gdo e Retail ha mostrato un interesse in netta crescita.

Obiettivo: Public Cloud e Hybrid Cloud per utilizzare al meglio l’AI

Nello stesso anno in cui TIBCO annunciava la collaborazione con Cloud Foundry, introduceva i Tibco Accellerator, che permettono di utilizzare il Cloud per creare moduli di servizi verticali adatti a mercati specifici. L’obiettivo? Quello di rendere più disponibili le soluzioni Cloud ai clienti per mezzo della piattaforma Cloud Saas. La chiave per realizzare questo progetto si chiama FastData, ed è una piattaforma che permette di far comunicare fra loro gli strumenti di analisi come i Big Data e le tecnologie che generano dati. Uno degli obiettivi principali richiesti dalle aziende è infatti quello di migliorare l’User Experience dell’utente attraverso la creazione di nuovi servizi digitali. Questo aspetto, a differenza delle diverse fasce di utilizzo delle piattaforme Cloud, taglia in maniera trasversale tutti i settori delle imprese italiane.

Software come Tibco hanno in questo senso lo scopo di incrementare l’utilizzo del Public Cloud da parte delle aziende (IaaS, PaaS, SaaS e la recente XaaS) ma anche di fornire le basi per lo sviluppo di un Cloud d’avanguardia molto apprezzato dalle aziende, l’Hybrid Cloud.

Il Cloud Ibrido permette alle aziende di districare attività e dati in due piattaforme Cloud contemporaneamente: quella privata e quella pubblica, consentendo inoltre migrazioni di dati step by step e la garanzia di continuare a gestire informazioni sensibili in maniera privata.
Anche iPaas (integration platform asa service) ha avuto un picco di utilizzo negli ultimi tempi e consente di integrati ambienti differenti provenienti da Cloud pubblico o privato. Nel Cloud ibrido questa modalità di servizio è importante perchè permette di gestire le modalità di interazione e integrazione tra centro dati aziendale e applicazioni esterne.

In futuro sarà ancora più forte l’esigenza di creare un ambiente virtuale e interconnesso per gestire le informazioni aziendali e sia il Public che l’Hybrid Cloud hanno la prerogativa di fornire gli strumenti ideali per utilizzare al meglio l’intelligenza artificiale nella gestione dei dati.

Author: Claudia Sistelli

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