I fondali marini grazie alla Internet of Things possono essere monitorati a scopi ambientali
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Il ruolo della IoT per un futuro più sostenibile è divenuto realtà grazie alla realizzazione di soluzioni ecologiche che integrano strumenti di Internet Of Things nelle proprie tecnologie. Non solo su terra ferma, ma anche nei fondali marini, si può dire che stanno entrando in atto dei cambiamenti affinché il monitoraggio degli andamenti climatici possa essere un obiettivo a tutto tondo.
Collaborare alla sostenibilità ambientale attraverso l’accesso alle informazioni
Oltre alle pratiche sostenibili che hanno ispirato clienti, aziende e investitori, l’accesso alle informazioni disponibili per tutti coloro che vogliono collaborare ad una maggiore trasparenza nelle pratiche di sostenibilità ambientale e sociale e le sperimentazioni scientifiche guidano il monitoraggio dell’ambiente, inteso come unicum tra uomo e natura.
Il credito alle aziende che vogliono entrare nel mercato ESG
Dopo la divulgazione degli standard di sostenibilità da parte dell’European Financial Reporting Advisory Group, della Security and Exchange Commission degli Stati Uniti e dell’International Sustainability Standards Board, le comunità finanziarie hanno iniziato a dare credito agli investimenti con importanti credenziali ESG (ambientali, sociali e di governance) affinché ci siano dei risultati a breve termine per quanto riguarda il monitoraggio ambientale e le emissioni di carbonio.
“La IoOUT sfrutta le onde acustiche per la trasmissione dei dati. Le onde acustiche possono viaggiare sott’acqua, anche se la velocità e la latenza sono inferiori rispetto alle onde radio”
WSense: La IoT nei fondali marini
L’Edge Computing, l’Intelligenza Artificiale e la Internet Of Things stanno contribuendo a questo scopo e sono divenute il nucleo di molti progetti. Uno di questi è quello della società WSense, che studia il mondo sottomarino attraverso strumenti Undewater Things (IoUT). Questa tecnologia ha lo scopo di monitorare la vita marina, la qualità dell’acqua, le piattaforme petrolifere e gli effetti sull’ambiente.
Sfide e progetti della IoT sottomarina
L’interazione con i mari e con gli oceani è quindi un campo in pieno sviluppo che integra Intelligenza Artificiale e IoT. La IoT terrestre e quella subacquea si fondano su approcci molto differenti. La IoT terrestre utilizza radiofrequenze per la comunicazione in reti Wi-fi, 5G e 4G, mentre queste frequenze non sono adatte agli ambienti sottomarini a causa del loro comportamento in acqua. La IoOUT sfrutta invece le onde acustiche per la trasmissione dei dati. Le onde acustiche possono viaggiare in lungo ed in largo sott’acqua, anche se la velocità e la latenza sono inferiori rispetto alle onde radio. Le prime difficoltà che si stanno riscontrando nelle performances di tali tecnologie diventano sfide sulle quali le aziende come WSense stanno progettando soluzioni che possano divenire sempre più raffinate e adatte a contesti ambientali differenti.
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