ARC PUBLISHING DI JEFF BEZOS E IL GIORNALISMO CRESCIUTO INSIEME AL WEB

Il Washington Post è divenuto un’impresa digitale nel 2016, dopo 140 anni di onorevole rappresentanza del giornalismo americano e come modello per tante riviste native del web che hanno fatto la loro comparsa negli ultimi anni. L’operazione epocale è stata merito di Jeff Bezos, magnate dell’industria internet e proprietario di Amazon.

Se può sembrare scontato il successo imprenditoriale dell’acquisizione del giornale da parte di Bezos – vista la sua comprovata esperienza nel settore dei prodotti per il web – è d’altra parte meno scontata l’approvazione da parte della job class del giornalismo tradizionale nel farsi trascinare in questo cambiamento netto della modalità di sviluppare un prodotto editoriale.

Arc Publishing adatta a sviluppare le idee di qualsiasi giornale

In Europa, per esempio, più che nei paesi anglosassoni, è più difficile fare propri quelli che sono i progressi della tecnologia nel campo del giornalismo, sottovalutando il fatto che l’editoria – sia cartacea che digitale – centralizzata per mezzo di un unico software permette di tagliare costi e risorse, ma anche di aumentare la produttività della redazione. La Arc Publishing, la società creata da Jeff Bezos, gestisce non solo il Washington Post ma anche altre testate giornalistiche ed è divenuta una piattaforma di editoria digitale adattabile a diverse modalità di produrre informazione. Oltre che dal W.P. stesso, viene utilizzata con successo sia da piccole che grandi testate giornalistiche, come il Los Angeles Time e L’Alaska Dispatch.

Arc Publishing è stata creata per far collaborare competenze tecniche e umanistiche. La scienza dei dati o Data Science, lo sviluppo dell’ecosistema di applicazioni e il processo di creazione dei testi collaborano al perseguimento dello stesso obiettivo, ovvero quello di ottimizzare il lavoro della redazione. L’idea è quella di mettere a disposizione diversi tools realizzati per le diverse esigenze di gruppi di lavoro: redattori, sviluppatori e designer.

Il giornalismo del web cresce grazie al Cloud

Il linguaggio naturale e quello ottimizzato per il web, il Data Journalism e le nuove tecniche di storytelling nate con l’avvento del web hanno un’altra ragione di esistere grazie alle piattaforme digitali come Arc Publishing, che hanno reso possibile un tipo di giornalismo inedito, quello fatto con l’aiuto dei codici con i quali è scritto il linguaggio dei software e anche quello del web. Il Code Journalism è un modo di fare informazione che molto ha appreso dalla tecnologia, ma che molto restituisce ad essa.

Da quando, nel 2013 – Jeff Bezos ha rilevato il Washington Post – ad oggi, il numero degli abbonati è salito a oltre un milione, superando le attese previste in un primo bilancio. Merito soprattutto del successo del prodotto di publishing creato per il quotidiano statunitense ma ideale per qualsiasi testata giornalistica.

La suite di applicativi cloud permette infatti di pagare per quanti lettori le testate riescono effettivamente a raggiungere, garantendo un controllo delle spese simile, se non maggiore, di quello della produzione di giornali cartacei. D’altro canto l’informazione di qualità, che sembrava sinonimo esclusivo della carta stampata, si presta ad essere fruita, seppur in maniera differente, anche (e soprattutto) dal pubblico online.

Author: Claudia Sistelli

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